Qual è la differenza tra tampografia e serigrafia?

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Giugno 13, 2019

Qual è la differenza tra tampografia e serigrafia?

Siero Soleil Do Re - Tampografia S1

La tampografia assicura effetti di stampa accurati e precisi su prodotti e oggetti concavi, convessi, irregolari e ondulati, oppure di piccolissime dimensioni, ma quali sono le differenze con la “vecchia” serigrafia?

La stampa tampografica o stampa a tampone, tecnica non sempre ben compresa, ha un’arma vincente: consente di stampare con ottima definizione su superfici di tutti i tipi, o quasi, e soprattutto su oggetti delle forme più disparate, curve o irregolari… Con essa si compie una provvidenziale rivoluzione nel campo dei processi di stampa industriale. Cosa la differenzia, nel funzionamento e nei risultati, dalla ben più nota stampa serigrafica?

Cliché, tampone, oggetto: stampa precisa e versatile

La tampografia (o “stampa a tampone”, oppure, con espressione internazionale, pad printing) è una tecnica di stampa indiretta, che permette di riprodurre immagini, segni grafici, testi in 2D su oggetti e superfici tridimensionali di diverse misure, anche ridottissime.
Il primo passo nel processo tampografico è la creazione di un cliché, ovvero una lastra in metallo o polimero, sulla quale viene incisa la figura da stampare; montato quindi il cliché sulla macchina tampografica, la sua superficie viene riempita d’inchiostro, il quale segue la forma dell’incisione. Il trasferimento dei segni e dei colori sull’oggetto prescelto si effettua tramite un tampone, generalmente in gomma o silicone. Questo, premuto sul cliché, preleva l’inchiostro e poi, nuovamente pressato sul prodotto da personalizzare, lo rilascia lungo la sagoma e le linee dell’oggetto stesso.
La morbidezza del tampone consente di stampare su superfici irregolari, concave, convesse, ondulate, curve, come uno scarpone da sci o una pallina da golf, oppure molto piccole e strette, per esempio una penna oppure una matita, in modo fedele e veloce.

Tampografia o serigrafia? Questione di superficie

La serigrafia è invece un procedimento di stampa antico e “artistico”, di immagini e grafiche, che sfrutta una matrice in tessuto di poliestere teso su un telaio in legno o in metallo. L’inchiostro viene depositato sul telaio e permea la tela, seguendo e riempiendo le forme predisposte nel cosiddetto quadro serigrafico. Per pressione manuale o indotta meccanicamente negli appositi macchinari, l’immagine si trasferisce direttamente sul pezzo.
Si tratta di una lavorazione nata per i tessuti, ma oggi, grazie alla tecnologia contemporanea, adatta e applicata a moltissimi tipi di materiale di materiali, purché presentino superfici piane e regolari. Ogni colore di stampa richiede una matrice ad hoc. Tipiche sono le applicazioni serigrafiche su ombrelli, agende, adesivi, calendari, shopper, accendini e chiavette usb.

Vantaggi della tecnica tampografica

La stampa tampografica, oltre a quanto già evidenziato, offre un vantaggio in più rispetto alla serigrafia: favorisce una migliore definizione, rendendo nitida anche la riproduzione di tratti sottili, e consente grafiche in quadricromia simili a quelle ottenibili grazie al processo litografico.

Se si ricerca una stampa accurata e precisa, su oggetti di piccole dimensioni o caratterizzati da superfici non piane e regolari, la tampografia è la tecnica di stampa da preferire!

 

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